Leggere è vivere?
"Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi, o, come gli ambiziosi, per istruirvi. No, leggete per vivere!".
In questa frase di Gustave Flaubert è racchiusa, con sintesi meravigliosa, l'esperienza della lettura. Mi ha fatto tornare alla mente il mio passato, purtroppo ormai lontano, di bambino e di adolescente. Voi non potete saperlo ma io sono stato pirata nella giungla della Malesia, Giubba Rossa canadese nelle fredde regioni del nord; ho affrontato divertenti avventure a zonzo ed in barca con tre compagni di viaggio piuttosto grandicelli (e ancor più maldestri).
Ho imbiancato steccati e nascosto ranocchi nelle tasche in compagnia di Tom Sawyer e Huckleberry Finn. Nemmeno ho disdegnato di risolvere intricati enigmi in compagnia di Topolino e del commissario Basettoni. Quando sono giunto all'età della prima media avevo già vissuto innumerevoli vite avventurose e fantastiche.
Alle scuole medie, ormai adolescente, ho cominciato a conoscere un mondo nuovo, reso cupo dall'egoismo umano: sono stato un ragazzo negro nell'America del razzismo, ho subito le medesime ingiustizie raccontate da Richard Wright; attraverso gli occhi di Alce Nero mi sono immerso nella natura fonte di saggezza, violentata dai wasichu assetati di terre e di ricchezza. Ho subìto la follìa del genocidio dei nativi americani ed ho seppellito il mio cuore a Wounded Knee. Ho avuto paura e ho pianto per i sogni di una ragazzina ebrea, annotati su un diario personale, e spazzati dalla ferocia nazista in un nascondiglio nel cuore dell'Olanda occupata. Ho scoperto come il silenzio dei sensi e della mente aprano la strada alla comprensione del significato della vita e con Siddharta ho vissuto la vita nel tamas, ho lottato per affrancarmi dal rajas e raggiungere il sattva. Poi, con grande sorpresa, ho trovato incarnate le più alte qualità sattviche in un avvocato indiano, che lottava per la verità, antica come le montagne, con la sola forza dell'amore. Ho provato dolore all'apprendere che il solo ostacolo tra lui e Cristo erano, purtroppo, i cristiani... Ho imparato che essere giovani e liberi, poveri di affetto e ricchi di stimoli incontrollabili, frastornati da mille verità, dal mito del successo, incapaci di creare un proprio angolo di silenzio interiore, ci porta a ricercare paradisi che non esistono, fatti di sostanze che ti bruciano il cervello, la personalità, la creatività, fino a ridurti ad una larva capace soltanto di desiderare di essere seppellita con i suoi stivali... Quando ho raggiunto la maggiore età io avevo già vissuto tutte queste vite; ero stato un emigrante del sud che cercava casa a Torino e leggeva sui cartelli "Non si affitta ai meridionali", avevo subìto le torture nelle carceri dei colonnelli in Grecia, ero stato padre, madre, figlio e figlia di ogni razza, colore e religione...
Questo è la lettura! Non è solo un innocuo passatempo. La parola scritta è vita vissuta, può essere una potentissima arma per il risveglio delle coscienze e la nascita di una nuova consapevolezza nei confronti del nostro prossimo. Non a caso le peggiori dittature celebravano i lori ideali perversi bruciando i libri considerati pericolosi. Per questo motivo bisogna scegliere bene i libri e, soprattutto, non farsi rimbecillire da televisione spazzatura e da certi giornali quotidiani per i quali l'unica verità è quella del politico di riferimento (meglio una bella ricerca di informazioni su InterNet, mettendo le fonti a confronto).
Un libro non soltanto ci apre ad esperienze che non abbiamo potuto vivere, ma, ancora, ci accompagna verso la riscoperta di noi stessi attraverso la porta che conduce a silenzi ricchi di significato.
Carissimi genitori, fate trovare in casa vostra libri adatti all'età dei vostri figli. Non imponeteglieli, ma lasciate che li trovino, li sfoglino e scoprano che non possono più farne a meno... Ma cominciate quando sono piccoli. Siate voi stessi a raccontare e leggere loro storie e fiabe, rendendo questi strani oggetti dalle copertine multicolori qualcosa di famigliare, legato al suono indimenticabile della vostra voce. Ogni minuto passato con un libro tra le mani è un sicuro investimento per il futuro del mondo!
W i libri!!!
P. G.
"Vivi come se dovessi morire domani. Impara come se dovessi vivere per sempre". (Gandhi)

