Get Adobe Flash player


Home - Territorio & storia - Storia & ricordi - La storia ci insegna -

25 aprile 2011 - Festa della Liberazione


In occasione della ricorrenza della Festa della Liberazione rileggiamo insieme l'ultima lettera di uno dei giovani condannati a morte per avere aderito alla Resistenza. I suoi ideali di libertà e civiltà sono ancora vivi in noi?

"Muoio per la mia Patria. Ho sempre fatto il mio dovere di cittadino e di soldato: Spero che il mio esempio serva ai miei fratelli e compagni. Iddio mi ha voluto... Accetto con rassegnazione il suo volere.

Non piangetemi, ma ricordatemi a coloro che mi vollero bene e mi stimarono. Viva l'Italia. Raggiungo con cristiana rassegnazione la mia mamma che santamente mi educò e mi protesse per i vent'anni della mia vita. Giancarlo Puecher Passavalli

L'amavo troppo la mia Patria; non la tradite, e voi tutti giovani d'Italia seguite la mia via e avrete il compenso della vostra lotta ardua nel ricostruire una nuova unità nazionale. Perdono a coloro che mi giustiziano perché non sanno quello che fanno e non sanno che l'uccidersi tra fratelli non produrrà mai la concordia.

A te Papà l'imperituro grazie per ciò che sempre mi permettesti di fare e mi concedesti.

Gino e Gianni siano degni continuatori delle gesta eroiche della nostra famiglia e non si sgomentino di fronte alla mia perdita. I martiri convalidano la fede in una Idea. Ho sempre creduto in Dio e perciò accetto la Sua volontà. Baci a tutti.

Giancarlo"





Giancarlo Puecher Passavalli

Di anni 20 - dottore in legge - nato a Milano il 23 agosto 1923 . Subito dopo l'8 settembre 1943 diventa l'organizzatore ed il capo dei gruppi partigiani che si vanno formando nella zona di Erba-Pontelambro (Como) - svolge numerose azioni, fra cui rilevante quella al Crotto Rosa di Erba, per il ricupero di materiale militare e di quadrupedi. Catturato il 12 novembre 1943 a Erba, da militi delle locali Brigate Nere - tradotto nelle carceri San Donnino in Como - più volte torturato. Processato il 21 dicembre 1943 dal Tribunale Speciale Militare di Erba. Fucilato lo stesso 21 dicembre 1943, al cimitero nuovo di Erba, da militi delle Brigate Nere. Medaglia d'Oro al Valor Militare. E' figlio di Giorgio Puecher Passavalli, deportato al campo di Mauthausen ed ivi deceduto.

Statistiche

Utenti : 118
Contenuti : 660
Link web : 88
Tot. visite contenuti : 289030

Chi è online

 13 visitatori online

Aggiungi questa pagina ai tuoi segnalibri...

deli.cio.usFacebookFriendfeedGoogle BookmarksLinkedinMySpaceTwitter